Città del Messico

Basilica di Nostra Signora di Guadalupe

Con gli oltre venti milioni di pellegrini che lo visitano ogni anno, il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in Messico, è il più frequentato e amato di tutto il Centro e Sud America. Sono pellegrini di ogni razza e d'ogni condizione - uomini, donne, bambini, giovani e anziani - che vi giungono anche dai centri più lontani, a piedi o in bicicletta, dopo ore o, più spesso, giorni di cammino e di preghiera.

L'apparizione, nel XVI secolo, della Virgen Morena all'indio Juan Diego è un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana.La basilica ove attualmente si conserva l'immagine miracolosa è stata inaugurata nel 1976. Tre anni dopo è stata visitata dal papa Giovanni Paolo II, che dal balcone della facciata su cui sono scritte in caratteri d'oro le parole della Madonna a Juan Diego: "No estoy yo aquí que soy tu Madre?", ha salutato le molte migliaia di messicani confluiti al Tepeyac; nello stesso luogo, nel 1990, Giovanni Paolo II ha proclamato Beato il veggente Juan Diego, ora infine dichiarato Santo, il 30 luglio 2002.

LA STORIA DI JUAN DIEGO
Con lo sbarco degli Spagnoli nelle terre del Continente latino-americano aveva avuto inizio la lunga agonia di un popolo che aveva raggiunto un altissimo grado di progresso sociale e religioso. Il 13 agosto 1521 segnò il tramonto di questa civiltà. Tenochtitlan, la superba capitale del mondo atzeco, fu saccheggiata e distrutta. L'immane tragedia che ha accompagnato la conquista del Messico da parte degli Spagnoli sancisce per un verso la completa caduta del regno degli Aztechi e per l'altro l'affacciarsi di una nuova cultura e civiltà originata dalla mescolanza tra vincitori e vinti.
È in questo contesto che, dieci anni dopo, va collocata l'apparizione della Madonna a un povero indio di nome Juan Diego, nei pressi di Città del Messico. La mattina del 9 dicembre 1531, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac per raggiungere la città, l'indio è attratto da un canto armonioso di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere "la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio", e gli ordina di recarsi dal Vescovo, a riferirgli che desidera le si eriga un tempio ai piedi del colle.
Juan Diego corre subito dal Vescovo, ma non viene creduto. Tornando a casa la sera, incontra nuovamente sul Tepeyac la Vergine Maria, a cui riferisce il suo insuccesso e chiede di essere esonerato dal compito affidatogli, dichiarandosene indegno. La Vergine gli ordina di tornare il giorno seguente dal Vescovo, che, dopo avergli rivolto molte domande sul luogo e sulle circostanze dell'apparizione, gli chiede un segno. La Vergine promette di darglielo l'indomani.
Ma il giorno seguente Juan Diego non può tornare: un suo zio, Juan Bernardino, è gravemente ammalato e lui viene inviato di buon mattino a Tlatelolco a cercare un sacerdote che confessi il moribondo; giunto in vista del Tepeyac decide perciò di cambiare strada per evitare l'incontro con la Signora. Ma la Signora è là, davanti a lui, e gli domanda il perché di tanta fretta. Juan Diego si prostra ai suoi piedi e le chiede perdono per non poter compiere l'incarico affidatogli presso il Vescovo, a causa della malattia mortale dello zio.
La Signora lo rassicura: suo zio è già guarito; e, intanto, invita il veggente a salire sulla sommità del colle per cogliervi i fiori. Juan Diego sale e con grande meraviglia trova sulla cima del colle dei bellissimi "fiori di Castiglia": è il 12 dicembre, il solstizio d'inverno secondo il calendario giuliano allora vigente, e né la stagione né il luogo, una desolata pietraia, sono adatti alla crescita di fiori del genere.
Juan Diego ne raccoglie un mazzo che porta alla Vergine, la quale però gli ordina di presentarli al Vescovo come prova della verità delle apparizioni. Juan Diego ubbidisce e, giunto al cospetto del presule, apre il suo mantello, e all'istante sulla "tilma" si imprime e rende manifesta alla vista di tutti l'immagine della Santa Vergine. Di fronte a tale prodigio, il Vescovo cade in ginocchio, e con lui tutti i presenti.
La mattina dopo Juan Diego accompagna il presule al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna ha chíesto le sia innalzato un tempio. Nel frattempo l'immagine, collocata nella Cattedrale, diventa presto oggetto di una devozione popolare che si è conservata ininterrotta fino ai nostri giorni.