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Giorgio
alle ore 3:29 del 12 agosto
Turchia - Aprile 2009 MERCOLEDI 22 APRILE - Partenza da Fiumicino per Adana con charter Mistral Air. All’arrivo, dei 110 partecipanti, i 70 pellegrini vengono sistemati in due pullmans, mentre i 20 addetti ai lavori e i 20 sacerdoti in altro pullman. Da questo momento i gruppi si dividono per poi trovarsi di tanto in tanto. Ci si sistema in albergo e si parte per la vicina Tarso, la città natale di San Paolo, dove si visita il pozzo romano, unica cosa rimasta della casa del Santo. A seguire messa concelebrata da circa 25 sacerdoti. GIOVEDI 23 APRILE - Ci aspettano 4 ore di pullman, si parte per la Cappadocia, nell’altopiano dell’Anatolia, raggiungendola dopo aver attraversato i Monti Tauri. E’ stupenda, ha un paesaggio lunare, in continua evoluzione per via dell’erosione del terreno e delle rocce. Visita di una delle moltissime città sotterranee scavate nella roccia e celebrazione liturgica in suggestiva chiesa rupestre. Dopo cena serata in grandissimo locale, molto bello, scavato nella roccia, per assistere a musiche e danze tradizionali turche. Gran finale con ballo moderno con coinvolgimento di gran parte dei preti. VENERDI 24 APRILE - Giornata interamente dedicata alla visita della Cappadocia e delle sue valli straordinariamente abbellite dai Camini delle Fate: formazioni rocciose formate da un cono di tufo chiaro sormontato da un blocco di basalto scuro; contadini, monaci ed eremiti ne hanno successivamente ricavato case e chiese, intagliando la roccia ed affrescando le pareti. Iniziamo con la Valle di Goreme con il suo museo all’aperto, visita disturbata da una leggera pioggerella: poi varie soste col pullman nei punti panoramici mozzafiato, fino ad arrivare a chiesa rupestre per celebrare la funzione liturgica prima del pranzo in locale caratteristico. Nel pomeriggio visita di Zelve e dei villaggi di Avcilar e Uchisar….sembra di essere in un altro mondo! Sistemazione in hotel a Urgup dove, dopo cena, riusciamo a trovare una chitarra (che all’inizio malvolentieri, poi con gioia, ho suonato io) con la quale iniziamo una bellissima e divertente serata all’insegna dei canti e dell’allegria. SABATO 25 APRILE - Oggi lungo trasferimento in pullman, di oltre 9 ore, da Urgup verso Pamukkale. Sosta a Konya dove San Paolo si fermò per lungo tempo riuscendo a convertire molte persone e messa nella chiesa a lui dedicata. Dopo pranzo visita al mausoleo verde di Mevlana, poeta e filosofo fondatore della setta dei Dervisci Danzanti. DOMENICA 26 APRILE - Visita della magica e fiabesca Pamukkale con lo spettacolo, unico al mondo, delle cascate pietrificate: spessi strati di calcare bianco abbagliante formati dalle acque minerali calde che, raffreddandosi, depositano il calcio di cui sono ricche. Insieme a questo sito naturalistico, convive quello archeologico di Hierapolis, occupando per intero la collina che sovrasta la città: è un enorme complesso risalente al II secolo a.C. nato come centro termale, ma passato in seguito sotto il controllo dei romani. Entrambi i siti sono patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Si prosegue per la cittadella bizantina di Selcuk per visitare la Basilica e la Tomba di S. Giovanni Evangelista. Poi, meraviglia delle meraviglie, si raggiunge la vicina Efeso, uno dei più importanti siti archeologici esistenti, centro commerciale dell’antichità che ospitava il Tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo. Si evidenziano fra le rovine: il Teatro da 25.000 posti, la mastodontica Biblioteca di Celso, il Tempio di Adriano, i numerosi bagni pubblici. A seguire si raggiunge il Monte Bulbul dove si trova la Meryemana Evi: la casa dove San Giovanni (si presume) portò la Vergine Maria dopo la crocefissione del Figlio. Celebrazione della funzione liturgica e sistemazione in bellissimo hotel sul mare. LUNEDI 27 APRILE - Si raggiunge Pergamo, patria della pergamena, per visitare l’Acropoli che rivaleggiava per bellezza con quella di Atene e la cui Biblioteca, con i suoi 200.000 libri, era di fatto il secondo centro culturale al mondo, dopo quella di Alessandria d’Egitto. Fra i numerosi resti, da segnalare uno dei teatri più ripidi del mondo, varie case, caserme e arsenali militari, l’Agorà e l’altare di Zeus Pergamo. Trasferimento a Izmir per il trasferimento aereo per Istanbul. Sistemazione in hotel al centro della città. MARTEDI 28 APRILE - Visita dell’immensa Istanbul, antica Costantinopoli, città di 15 milioni di abitanti; si inizia con la famosissima Moschea Blu, la più alta espressione artistica dell’arte religiosa ottomana, chiamata così per via delle 21.000 mattonelle di questo colore che vestono il suo interno. La caratteristica principale è quella di essere l’unica Moschea con 6 minareti. La seconda visita è riservata alla Chiesa di San Salvatore in Chora, del IV secolo, oggi trasformata in museo, caratterizzata dai bellissimi mosaici rappresentanti la vita di Gesù e di Maria in ordine cronologico, che avevano come scopo quello di insegnare il Vangelo agli analfabeti e ai poveri. La terza visita è dedicata a Santa Sofia, costruita da Giustiniano nel 500 d.C., fu la più grande chiesa della cristianità fino all’avvento dei Turchi-Ottomani, nel 1453, che la trasformarono in Moschea aggiungendo i minareti ed altri elementi necessari al culto musulmano. Maestosa la cupola e preziosissimi i materiali interni. Nella quarta visita scendiamo nella singolare Cisterna Basilica Yerebatan Sarayi, anch’essa costruita da Giustiniano, sempre incapace di pensare in piccolo, per fungere da deposito delle acque della città. Con le sue 336 colonne e l’alto soffitto a volta è un’opera bizantina straordinaria, valorizzata sapientemente dal tenue gioco di luci e dalla presenza di moltissimi pesci rossi e carpe per mantenere pulita l’acqua. La quinta visita è al Gran Bazar, il più grande mercato coperto al mondo, con migliaia di negozi coloratissimi affacciati su 61 strade che si intersecano in un labirinto, dove si trova di tutto. Messa alla Chiesa del Santo Spirito, l’unica munita di organo che mi ha permesso di accompagnare i canti. Per andare a cena dobbiamo navigare sul Bosforo col battello, bellissimo e affascinante guardare in una sponda l’occidente (Europa) e dall’altra l’oriente (Asia). MERCOLEDI 29 APRILE - Mattina dedicata alla visita della principale attrattiva di Istanbul, il complesso di edifici Topkapi, oggi uno dei più grandi musei esistenti. Costruito da Maometto II intorno al 1460, gode di una bellissima vista sul Bosforo ed è costituito da una serie di cortili e giardini straordinari. E’ circondato da una cinta di mura di 5 km, dove un tempo vivevano 5.000 persone e al suo interno sono custoditi inestimabili tesori collezionati dai sultani fra cui spiccano il famoso Pugnale di Topkapi e l’enorme Diamante di Kasikci di 86 carati. Ahimè è finita, veloce pranzo e partenza per l’aeroporto per il volo intercontinentale per Roma. COMMENTI - Luoghi da favola già descritti; organizzazione impeccabile, orari rispettati al secondo e mai una fila; guida laica Timur e spirituale Don Pasquale preparatissimi e con cultura generale invidiabile; compagnia splendida e caciarona grazie soprattutto alla colonia di sacerdoti calabresi. Tutto perfetto!