POSIZIONE: Km. 30 da Macerata
DESCRIZIONE: Il complesso alberghiero si trova accanto al Santuario di San Pacifico. Situato su una collina che guarda San Severino Marche dove è possibile spaziare sulla Valle del Potenza che conduce verso il mare, circondato da un vasto bosco che si perde verso le colline circostanti, gode di un ampio panorama sulla città settempedana ed è luogo indicato per periodi di tranquillità e riposo per chiunque ami la pace, le escursioni nei boschi e la visita a luoghi e musei d’arte. Al suo interno è possibile usufruire di una struttura ristorativa per eventi e cerimonie, per un massimo di 200 posti, dove gustare la cucina tipica del luogo.
STORIA DELLA CHIESA E DEL CONVENTO: Le radici francescane della città risalgono ad uno dei primi viaggi di San Francesco nelle Marche (1212), quando il Santo d’Assisi, tornando da Osimo verso la sua terra natale, donò una pecorella, acquistata lungo il viaggio, all’antico monastero delle claustrali di Colpersito (oggi Sorelle Clarisse del Monastero S. Chiara). In questa città S. Francesco, nei pressi dell’antico Monastero di Colpersito, incontrò il famoso cantautore Guglielmo da Lisciano di Ascoli, il “re dei versi”, della corte dell’Imperatore che, profondamente colpito dalle parole del Santo di Assisi, decise di abbandonare ogni gloria mondana e arruolarsi tra le fila del Poverello, col nome di Pacifico. Divenuto primo Ministro Provinciale della Francia, ebbe l’incarico di musicare e diffondere il famoso Cantico delle creature, composto da S. Francesco. L’attuale convento di S. Maria delle Grazie, risalente al XV secolo, anche se precedentemente era già stato un eremo benedettino, è stato caratterizzato, lungo i secoli, come luogo di intensa preghiera, di ritiro e punto di riferimento per pellegrini e cercatori di pace, silenzio e preghiera. La Chiesa a tre navate, recentemente rinnovata, è dedicata a Santa Maria delle Grazie, oggi comunemente nota come Santuario San Pacifico. Qui, infatti, riposano le spoglie del Santo Pacifico Divini, nato in questa stessa città nel 1653 e ivi morto il 24 settembre 1721, vissuto per lo più in questo luogo di ritiro e solitudine, pur dedicandosi alla predicazione e all’accoglienza dei poveri e bisognosi. All’interno è possibile ammirare la pala del Monti, diverse altre tele e la Cappella istoriata del Santo.
SERVIZI E ATTREZZATURE: • 56 camere con servizi • 130 posti letto • ascensore • ristorante (2 sale, 200 posti) • sala convegni (230 posti) • auditorium • parcheggio pullman • chiesa
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